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Numero 214 - Anno VIII – 15 aprile 2009

 

 

NOTA DEL MINISTERO DELL'ECONOMIA

Il cinque per mille all'Abruzzo

Attivate le procedure per introdurre il terremoto nell'elenco delle causali di destinazione

 Il 5 per mille all'interno della dichiarazione dei redditi potrà infatti essere destinato anche ai terremotati d'Abruzzo. Tra le proteste di tante “fasulle” onlus, (bocciofile, amanti del vino e altre amenità) sono state attivate presso il ministero le procedure per introdurre il terremoto dell'Abruzzo nell'elenco delle causali di destinazione per il 5 per mille.

Destinare il 5 per mille della propria Irpef ai terremotati dell'Abruzzo sarà molto semplice. Con tutta probabilità basterà indicare nella dichiarazione dei redditi un codice numerico di 11 cifre che sarà comunicato quanto prima.

 

Continua intanto la Sottoscrizione Ufficiale via telefono per i terremotati d’Abruzzo attraverso il numero telefonico della Protezione Civile 48580 - 1€ con il mobile (telefonino) - 2€ con il fisso (telefono di casa).  Telefonate !!!

 

 

 

 

Sommario:

  1. Contro le divisioni dei Radioamatori;
  2. Il perché di una scelta;
  3. Internet libero, neutrale e per tutti;
  4. I° Diploma del I° Rgt Trasmissioni Milano;
  5. 82° Adunata Nazionale Alpini;
  6. Diploma delle Antiche Repubbliche Marinare;
  7. Diploma una DIVA per Roma:
  8. Ci troviamo alla Fiera;
  9. Mercatino elettronico di Mantova Nord;
  10. Diploma Salerno Capitale;
  11. XXIV Simposium internazionale di Terni e Orvieto;
  12. Air Show Ostia Lido;
  13. Le conferme di I3MKH;
  14. Come generare corrente elettrica;
  15. Silent key I3FYH;
  16. Mercatino Radioamatoriale;
  17. Informazioni.

 

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1.

Da: IT9GQO Giuseppe [it9gqo@virgilio.it]

 

Importante iniziativa unitaria in Sicilia

CONTRO LE DIVISIONI

dei Radioamatori

TRE ASSOCIAZIONI (CISAR ARI ERA) INSIEME

 

Mostra Mercato del Radioamatore Castelvetrano TP

 

Si terra a Castelvetrano, in provincia di Trapani  la seconda  mostra mercato del radioamatore intitolata “Han Radio Expo Castelvetrano”. La manifestazione è organizzata dalla sezione della C.I.SAR di Castelvetrano,dalla  sezione ARI “Valle del Belice di Castelvetrano e quella dell’Era sezione Provinciale di Trapani,ci sarà anche la collaborazione del C.O.T.A ,dei Radioamatori uniti del Mediteraneo e della delegazione provinciale vigile del fuoco in congedo.

 

L’esposizione si terrà domenica 31 maggio 2009 dalle 9 fino alle 18 presso la scuola media statale V. Pappalardo plesso E. MEDI a Castelvetrano, via Palazzotto Tagliavia, (laterale di via Gentile).

 

Per tutte le informazioni l’organizzazione Ham Radio Expo  di Castelvetrano  ha fornito i seguenti numeri telefonici con i quali si potranno acquisire ulteriori notizie sulle modalità di partecipazione:

 

3281521914 – 335452232- 3476909969.       http://www.hamradioexpo.altervista.org/ /

 

Per tutto il traffico info l’esercizio del ponte radio R5 ubicato a Partanna (TP).  E’ stata stipulata una convenzione con il ristorante “New Golden” di Castelvetrano (che si trova a pochi passi dalla manifestazione) il quale offrirà a  tutti i partecipanti un  menù fisso al prezzo di 12 euro.

 

IT9GQO –Giuseppe Cataldo-

 

it9gqo@virgilio.it

 

Un ringraziamento anticipato a tutta la redazione,per la pubblicazione dell’articolo  73 IT9GQO

 

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2.

Da ik8ltb@email.it Sezione CISAR Cosenza

 

QUESTO TESTO E’ PUBBLICATO INTEGRALMENTE SUL SITO ARI DI COSENZA http://www.radiogiornale.org/211to220/www.ari.cosenza.it

Pur rimanendo soci ARI hanno costituito una Sezione CISAR! Vedremo ora le reazioni del CDN.

 

Nasce a Cosenza la CISAR.

Centro Italiano di Sperimentazione Attività Radiantistiche

Il perché di una scelta

Vogliate pubblicare sul Vs mensile quanto in allegato, se possibile.

ik8ltb, Francesco - Cosenza

personal 340/5428105

skype: ik8ltb, Francesco - Cosenza

http://www.radiogiornale.org/211to220/www.ari.cosenza.it

"L'Altra Radio Indipendente"

Ti mando quello che abbiamo pubblicato sul ns sito al quale ti ho visto collegato stamattina. Se vuoi e puoi diffonderlo, mi farebbe piacere.  Preciso che noi non abbiamo abbandonato l'ARI ma continueremo le ns battaglie per una associazione nuova e più moderna.

 

Cari amici Om,

siamo oramai all’epilogo di una situazione che è già durata troppo e con troppe meschinità. Parliamo della questione relativa alla sezione Ari di Cosenza che da qualche anno a questa parte non dorme certo sonni tranquilli. Persone incapaci solo anche di pensare ad una gestione sana e trasparente hanno decretato, come detto, la morte clinica della nostra Associazione di Cosenza. A poco sono valse le decine di segnalazioni inviate al CR Calabria passato e presente che avrebbe potuto risolvere la questione e rimettere sul giusto binario la situazione.

Ma si sa, la conservazione del potere fino a se stesso impedisce sempre di compiere scelte giuste anzi decreta l’opposto. E’ così che dopo il cambio di guardia al CR avevamo sperato che uomini nuovi, indipendenti, sordi ai richiami delle sirene, ligi al dovere della carica che ricoprono, lavorassero per portare serenità e soprattutto compiessero scelte di campo che avrebbero potuto solo rilanciare la nostra Associazione anche a livello nazionale.

 

Il commissariamento della sezione Ari di Cosenza poteva rappresentare un punto di svolta.

Così non è stato. Cesare Cordopatri è stato messo nelle condizioni di non favorire una svolta che in molti attendevano ed ha prestato il fianco ad interpretazioni fuorvianti da parte di taluni oriundi che oggi predicano, dimenticano chi sono e da dove vengono e soprattutto cosa hanno detto delle persone a cui oggi possono solo reggere la coda.

Ci aspettavamo dal commissariamento un’azione forte e responsabile. Il commissario avrebbe dovuto vedere gli atti e giudicare. Il mandato che evidentemente ha ricevuto, per stessa ammissione del Presidente del CR, si è tradotto in un tapparsi gli occhi e il naso e portare la sezione ARI di Cosenza a nuove elezioni: con quali risultati? NESSUNO, anzi peggio. La situazione è oramai incancrenita anche a livello personale. Non vogliamo esprimere opinioni sulle figure istituzionali che hanno gestito questa fase solo per un senso di educazione e pietà umana. Né  vogliamo intervenire sulla gestione a livello regionale…..

 Le stesse facce di sempre, con ogni probabilità, amministreranno al sezione Ari di Cosenza, coloro che hanno riso in faccia ai soci, che li hanno mortificati e che spesso li hanno allontanati dalla sezione e dall’ARI più in generale. Non c’è bisogno in questa sede di fare l’elenco che comunque è lunghissimo.

Questa gente non si è mai preoccupata di operare per la comunità, ma ha prodotto danni insanabili ed ha avuto anche il coraggio, barbaro, di ripresentarsi nuovamente per continuare nella pessima gestione di cui sono stati protagonisti. Evidentemente hanno da nascondere qualcosa e proteggere qualcuno. Ma si sa: ogni popolo ha i governanti che merita.

Abbiamo quindi riunito un cospicuo numero di soci della sezione e che non si identificano con questa  scellerata gestione ed abbiamo richiesto, in deroga al regolamento regionale e considerata la grave situazione di Cosenza, di aprire un’altra sezione ARI in un comune della provincia cosentina. Come era prevedibile il richiamo delle sirene è stato forte e a nulla sono valse le insistenze di chi aveva ben compreso che l’unica soluzione era ed è dividere i contendenti. La richiesta è stata, per il momento, accantonata.

Rispetteremo comunque la volontà dei soci, com’è di dovere ma, da queste colonne partiranno tutte le segnalazioni per le manchevolezze che questi siamo sicuri compiranno.

Non è difficile immaginare che nessun inventario sarà mai fatto (poiché qualcuno deve essere preservato), che nessun verbale verrà mai pubblicato, che il servizio qsl, primario per i soci dell’ARI, verrà gestito nello stesso modo che tutti ricordano, che i ponti istallati abusivamente sulle postazioni ARI, autorizzati a voce da qualcuno li resteranno, che i soci non avranno mai la possibilità di vedere i bilanci e gli atti allegati ecc. ecc.

 

Se questo volevano i nostri governanti locali e regionali, ci sono riusciti.

Faremo tutto il possibile per  la circolazione delle informazioni che sono il sinonimo di partecipazione alla vita attiva di una associazione. Non abbiamo, purtroppo per loro, il dono del silenzio. Saremo in campo a contrastare tutte quello che non riteniamo giusto per l’intero corpo sociale. Crediamo, con ogni probabilità, che gli organismi superiori avranno molto da fare nei prossimi mesi, un impegno che sicuramente non mancherà nel pieno e doveroso  rispetto  dell’intera associazione.

 

Oggi abbiamo deciso di svoltare. Una sterzata decisa e consapevole che non contrasta con la nostra appartenenza all’ARI ma che rappresenta il punto di approdo di chi vuole impegnarsi nell’associazionismo ed in tutto quello che ciò significa. Ed è per questo che abbiamo fondato, qui a Cosenza, la CISAR (Centro Italiano di Sperimentazione (ed) Attività Radiantistiche), cui hanno aderito molti nostri amici che sapranno impegnarsi quanto e più di prima, sapendo fin da ora di avere alle spalle un’associazione che li rappresenta a livello nazionale, che li supporta nelle loro attività, che ha garantito la necessaria libertà di intraprendere senza dover pregare il potente di turno.

Ci hanno accolti come si accoglie un ospite gradito, ci hanno spiegato e assicurato di rimanere  tranquilli e cercare di lavorare nell’interesse della passione che abbiamo. È proprio quello che vogliamo fare e faremo, contribuendo alla crescita della CISAR in Calabria e di tutte quelle attività che questa associazione saprà proporci.

L’ARI in Calabria oggi ha solo fatto in modo che si scrivesse una ulteriore brutta pagina della sua storia, almeno qui a Cosenza.

 

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3.

DIRITTI E WEB

Inernet libera, neutrale e per tutti

Il progetto di legge è stato presentato al Senato il 20 marzo due senatori democratici, Vincenzo Vita e Luigi Vimercati. No alla censura e al digital divide, open source nella P.A.

 

ACCESSO LIBERO e senza filtri a internet, contro ogni forma di censura. Diffusione del software open source nella pubblica amministrazione. Abbattimento delle barriere tecnologiche che creano cittadini di serie A e di serie B e quindi, tra l’altro, banda larga alla totalità della popolazione entro il 2012 e aiuto per entrare nella società dell’informazione a coloro che “versano in condizioni di disabilità, disagio economico e sociale e di diversità culturale”. Contiene questi e altri obiettivi un progetto di legge dalle caratteristiche inedite, per certi versi innovative e di frontiera: l’hanno presentato al Senato il 20 marzo due senatori del Partito Democratico, Vincenzo Vita e Luigi Vimercati (che è stato sotto segretario alle comunicazioni nella precedente legislatura).

 

Il progetto è dichiarato contro altare alle molte proposte di legge arrivate nei giorni scorsi dal Centro Destra, considerati da numerosi esperti come minacce per la libera espressione su internet. La vena polemica è esplicita, in questa nuova presa di posizione: “In un momento di così grave crisi per l’economia nazionale – scrivono i due senatori – solo il governo italiano non investe sull’innovazione del Paese”. “Blocca i fondi per lo sviluppo delle nuove tecnologie della comunicazione e sembra impegnato solo nel tentativo di mettere le mani sulla rete di Telecom Italia ed in iniziative legislative di tipo censorio”.

 

In particolare, questo è il primo progetto di legge in Italia (e forse anche nel mondo, come commentano molti addetti ai lavori in queste ore) a battersi a favore della neutralità della rete. È il principio secondo cui gli operatori non devono discriminare l’accesso internet dell’utente e non devono cioè rallentare o velocizzare alcuni contenuti, siti, applicazioni su internet. Finora internet si è retta su questo principio, che nel bene o nel male ha permesso l’arrivo di servizi innovativi. Ora però, da più parti, comincia a essere messo in discussione, in Europa e negli Stati Uniti, e così si spiega questa nuova alzata di scudi a favore della neutralità della rete. È sorta infatti, nei giorni scorsi, anche l’organizzazione Nnsquad.it, con i cui principi è il linea questo progetto di legge. Nnsquad.it difende la neutralità della rete ed è nata come sezione italiana del progetto NNSquad.org, varato negli Stati Uniti da alcuni dei maggiori esperti di internet, tra cui il “padre della rete” Vint Cerf.

 

È insomma una fase in cui opposte lobby organizzano le proprie mosse e vengono alla luce, scontrandosi per modificare o difendere i principi fondanti di internet. Negli Stati Uniti, la questione è ora sotto l’esame di Fcc (l’Authority tlc Usa) e del Congresso, dopo che alcuni operatori hanno chiesto di poter manipolare il traffico dei propri utenti. Il Parlamento europeo voterà invece alcuni emendamenti, al nuovo pacchetto di norme tlc (ora in bozza), che darebbero agli operatori il diritto di filtrare il traffico internet in base ai propri interessi (per esempio, rendendo più veloci i servizi dei propri partner commerciali). Google, Yahoo!, eBay, Skype si sono scagliati contro questi emendamenti, scrivendo una lettera all’Unione Europea, “affinché continui a mantenere aperta internet”. Anche i loro interessi sarebbero compromessi da un aumento di potere degli operatori su internet.

 

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4.

Da Francesco Berio IK0UAG

 

  Diploma del  I° Rgt. Trasmissioni Milano

 

L’Associazione Nazionale Genieri e Trasmettitori  A.N.G.E.T.   Sez. di  Milano in collaborazione con il   I° Rgt. Trasmissioni di Milano, in occasione della festa nazionale del Genio Trasmissioni, nel mese di Giugno istituisce il I° Diploma della stazione Radioamatoriale Militare  IZ2MIL.

La bozza del diploma è realizzata dal graphic Designer Lorenzo Biglio  IZ2KPH  come da foto.